LITURGIA – Workshop su canto e azione | Dal 9 all’11 Febbraio, Campo Teatrale, Milano

LITURGIA

LITURGIA, condotto dal LabPerm di Castaldo


[dal greco] Azione per il popolo
Si entra, si zittisce la mente, si respira, si ascolta, si canta; ci si muove con l’altro in una comune pulsazione, ci si libra sulle vibrazioni prodotte dall’insieme di corpi. Si torna, si esce.

Gli invitati alla Liturgia del LabPerm sono guidati nel seguire canti, i testi e le azioni come spettatori o come partecipanti.
Ci sono tre regole:
non fare del male a se stessi
non fare del male agli altri
cantare più piano di chi guida

TEMPI E MODALITA’

9 – 11 FEBBRAIO 2018
Venerdì ore 19 – 22, sabato e domenica ore 14 – 17
presso CAMPO TEATRALE, via Casoretto 41/A, MILANO

PER MAGGIORI INFO E COSTI
chiamare il 3381728883
consultare il sito http://www.campoteatrale.it/liturgia/
oppure scrivere a lupaliberauniversita@gmail.com con oggetto “LITURGIA”


COS’È
I partecipanti vengono introdotti ad una struttura ritmica ispirata al “Ketchak” balinese (una forma tradizionale di musica e danza) e ad una sequenza di canti praticati dal LabPerm. Il lavoro verte su:
– ritmi vocali e sequenze ritmiche
– canto monodico e polifonico
– intonazione e armonizzazione
– seguire le pulsazioni melodiche dei leader, sia nella stasi che nel movimento.
Senza spiegare niente a parole, il team del LabPerm guida un lavoro organico sul cantare in gruppo: chi non canta di mestiere, chi si ritiene stonato, chi non ha mai cantato, chi invece canta per lavoro e sa leggere gli spartiti, o chi vuole imparare a cantare, arriva a realizzare canti con numerose e complesse melodie. Il tutto con la commistione di azioni fisiche e testi, in una sorta di improvvisazione altamente strutturata e sapientemente guidata.

ISPIRAZIONE
Liturgia è per noi un rito laico: restituisce alla scena artistica la funzione spirituale del teatro. Lo spirito si manifesta nell’atto creativo, con i suoi impulsi più profondi e veri, ma anche giocosi e vitali.
Il teatro stesso prevede un ordine di trascendenza; che ha la propria radice nell’essere umano, nella carne, nell’organicità.

LA CURA PER L’ARTE PORTA ALLA CURA DELLA PERSONA
In questa direzione emerge l’esito curativo di Liturgia, per tutti coloro che vi prendono parte.
L’uso della voce e del canto come armonizzatore del respiro, calma dai pensieri, accentratore dell’attenzione, equilibratore delle forze vitali nell’individuo. L’azione fisica come rivelatore e liberatore di blocchi emotivi, la creatività come via di superamento dei conflitti e delle emozioni che condizionano i rapporti con il mondo esterno.
Il progetto nasce da un lungo ed accurato studio sulle origini del teatro, sul tempo-ritmo e sul canto, andando oltre la sua mera funzione di intrattenimento: lungi da velleità terapeutiche, ci si è dunque in primo luogo presi cura dell’Arte teatrale, cosa che ha come conseguenza naturale la cura per la Persona.
Liturgia è un evento animatore della carne e incarnazione dell’anima.

Video esempio del processo di lavoro
https://youtu.be/rqLp31BMu-4

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Uroboro |21 Gennaio 2018, Luci della Rivolta, San Pietro in Vincoli Zona Teatro, Torino

lucidellarivolta
Il LabPerm di Castaldo
presenta

LUCI DELLA RIVOLTA
Festival Teatrale per Ribaltare le Abitudini
DAL 18 GENNAIO AL 21 APRILE 2018

SAN PIETRO IN VINCOLI ZONA TEATRO
Via San Pietro in Vincoli 28, Torino

Naturale prosecuzione del Fucina Festival dell’autunno 2016, Luci della Rivolta riunisce autoproduzioni teatrali di artisti mossi dalla propria urgenza creativa e per introdurre nei mondi da loro creati un pubblico assetato di bellezza e armonia.
Un festival per essere parte di un moto di pacifica rivolta, ovvero di appassionato sovvertimento delle abitudini: un lume che emerge vitale per far nascere una comunità e sentirsi appartenenti ad essa!


SECONDO APPUNTAMENTO
21 GENNAIO 2018
Ore 21
UROBORO
-“Il Kung Fu è di tutti. Ma non è per tutti.”-copertina_fburoboro_4

presso SAN PIETRO IN VINCOLI ZONA TEATRO, via San Pietro in Vincoli 28, Torino
Biglietti: €10

Per info e prenotazioni:
scrivere a prenotazioni@labperm.it
oppure telefonare al +39 338 1728883

Produzione Anomalia Teatro
Di e con
Simona Ceccobelli e Sebastian O’Hea Suarez

Buio. Il suono di una campana tibetana. L’inizio di Uroboro si perde nel tempo di tutte le grandi storie, quel momento perfetto e impeccabile del tanto e tanto tempo fa, dove i maestri e i silenzi regnavano indisturbati. Da allora, il silenzio si è incrinato in un gran vociare di parole e di clacson, e nel tempio è arrivato l’allievo, rompendo vasi e tranquillità. Uroboro è uno spettacolo che corre tra la poesia e la clownerie, tra colpi di pancia e colpi di testa, che abbraccia risate e commozione. È la nostra difficoltà nell’accettare l’insegnamento, il maestro e la sua serenità; la frenesia nel continuare a correre inseguendo una verità che abbiamo davanti piuttosto che allungare semplicemente la mano. Ma è anche la nostra testardaggine e il nostro coraggio, il prezioso momento in cui riusciamo finalmente a fermarci e guardare lontano, scoprendo di essere capaci di accogliere, ma anche di lasciar andare quando sentiamo arrivato il momento. Uroboro è il simbolo dell’infinito, il saggio serpente che si morde la coda. È lo stesso silenzio di quando avevamo iniziato, la stessa campana, a ricordarci che le storie non finiscono dove finisce la pagina.

ANOMALIA TEATRO
Anomalia Teatro nasce nel settembre 2016 con l’obiettivo di produrre e distribuire la propria arte in modo indipendente. Nel suo primo anno di attività ha portato in scena tre spettacoli, una rassegna di musica classica, attività formative e collaborazioni con enti ed associazioni torinesi. È un gruppo di giovani artisti che ama il teatro in ogni suo aspetto, dal monologo centrale di Amleto allo scotch dietro le cartoline, ed è proprio questa passione a portarli alla cura per ogni dettaglio e alla creazione di un’esperienza che abbia inizio con il nome sulla locandina e finisca con gli applausi del pubblico.

www.anomaliateatro.it

 

Donnarumma | 18 – 19 Gennaio 2018, Luci della Rivolta, San Pietro in Vincoli Zona Teatro, Torino

lucidellarivolta
Il LabPerm di Castaldo
presenta

LUCI DELLA RIVOLTA
Festival Teatrale per Ribaltare le Abitudini
DAL 18 GENNAIO AL 21 APRILE 2018

SAN PIETRO IN VINCOLI ZONA TEATRO
Via San Pietro in Vincoli 28, Torino

Naturale prosecuzione del Fucina Festival dell’autunno 2016, Luci della Rivolta riunisce autoproduzioni teatrali di artisti mossi dalla propria urgenza creativa e per introdurre nei mondi da loro creati un pubblico assetato di bellezza e armonia.
Un festival per essere parte di un moto di pacifica rivolta, ovvero di appassionato sovvertimento delle abitudini: un lume che emerge vitale per far nascere una comunità e sentirsi appartenenti ad essa!


PRIMO APPUNTAMENTO
18 e 19 GENNAIO 2018
Ore 21
DONNARUMMA
-Una dozzina di personaggi in un attore solo-287059

presso SAN PIETRO IN VINCOLI ZONA TEATRO, via San Pietro in Vincoli 28, Torino
Biglietti: €10

Per info e prenotazioni:
scrivere a prenotazioni@labperm.it
oppure telefonare al +39 338 1728883

Tratto dal romanzo di Ottiero Ottieri Donnarumma all’assalto
Di e con Domenico Castaldo
Riscrittura di Domenico Castaldo in collaborazione con Francesca Netto
Suoni e musiche Joseph Scicluna e Katia Capato
Supervisione al progetto Francesca Netto
Produzione Teatro Stabile di Torino e Laboratorio Permanente di Ricerca sull’Arte dell’Attore

Note alla drammaturgia
“L’uomo meridionale non è diverso dagli altri, ma è un uomo deformato. Le avventure della sua vita, la storia, lo peggiorano e lo esaltano fuori dalle leggi comuni.” Ecco l’intuizione di Ottiero Ottieri, selezionatore del personale presso lo stabilimento Olivetti di Pozzuoli (Napoli), riportata nel diario compilato tra il 1955 e il 1957. In quanto uomo meridionale mi sono chiesto quali potessero essere le forme della deformità del popolo da cui traggo origine, quelle forme che hanno toccato e spaventato lo scrittore. Ho indagato, oltre a questo testo, tutta la cultura napoletana dell’epoca e tutta quella della mia infanzia vissuta al Sud per trovare possibili risposte. Sono giunto alla conclusione che certamente il popolo napoletano ha una forma mentis particolare, probabilmente unica al mondo, come si evince dalla sua ricca espressione culturale; e mi sono poi soffermato sul vero dramma di Donnarumma, personaggio principale di questa storia, che nasce soprattutto dall’assurdo fiorire, su un territorio contadino mai progredito, di uno stabilimento industriale raro, come i pochi altri presenti sul territorio, ed unico per i suoi principi. Dunque febbrilmente anelato: 400 posti circa per 40.000 domande di assunzione!
Domenico Castaldo

Note allo spettacolo
Lo spettacolo si articola su un sottile, ma tenace, equilibrio tra attore, scena e testo. Si potrebbe definire un monologo, poiché l’attore è uno, ma i personaggi interpretati sono in realtà moltissimi e la vividezza, la presenza scenica e l’umanità di ognuno popolano la performance facendo sì che l’attore non sia più solo. La grande maestria di Castaldo, gli consente di trasformarsi in altro/altri con un solo contrarre o sciogliersi di muscoli. Non ha bisogno d’altro. Questa stessa peculiarità gli permette di addentrarsi nell’animo di ogni personaggio, Ottiero Ottieri per primo, e allo stesso tempo di non trascurare lo spettatore, che con stupore crescente lo segue, fino alla fine.
Francesca Netto

Armonie dai Confini dell’Ombra | 1-2-3-4 Febbraio 2018, centro olistico Spazio Tai, Milano

Dopo il grande successo, le repliche di Armonie dai Confini dell’Ombra continuano anche nel 2018 a Torino, Milano ed Aosta…continuate a seguirle!

1, 2, 3, 4 FEBBRAIO ore 21
presso il centro olistico SPAZIO TAI, via Tadino 60, Milano

Performance per sole 20 persone a sera.
La prenotazione anticipata alla serata ARMONIE è obbligatoria.
Biglietto intero: 15 €
Biglietto ridotto: 10 € (per under 26, over 60 e gruppi di minimo 5 persone)

Per info e prenotazioni scrivere a prenotazioni@labperm.it
oppure telefonare/scrivere al 3381728883 (in orario 10-13)


LabPerm di Domenico Castaldo
Vi invita ad
ARMONIE DAI CONFINI DELL’OMBRA
Un concerto tattile
Una performance itinerante per corpo e mente

Con Domenico Castaldo, Ginevra Giachetti, Marta Laneri, Rui Albert Padul, Natalia Sangiorgio

“Un’esperienza unica!”; “Ma, è teatro? Un concerto? Una visita? Cosa è questa…esperienza? Non avevo mai assistito una cosa simile!”; ”Ci avete riportato nel cuore dei misteri eleusini.”; “Fa davvero bene questo a mente e corpo…dovrebbero prescriverlo!”; “E’ stato salutare come stare alle terme, sento ancora le vibrazioni sotto la pelle”. Questi sono alcuni dei centinaia di commenti degli spettatori che riempirono le serate della precedente apertura.
Questa la ragione che ci ha spinto a riproporlo!

Breve presentazione
Armonie dai confini dell’ombra è una performance itinerante, un concerto in movimento. Un’esperienza di canto tattile. Gli attori e le attrici guidano gli spettatori attraverso le cripte dell’ex cimitero di San Pietro in Vincoli, in una esperienza tra luce ed ombra, voci e silenzi.

Ispirazione centrale per la drammaturgia sono state alcune riflessioni (tratte dal libro “Beata Semplicità”) di R.Panikkar. Si è lavorato per incarnare il valore del silenzio e della parola autentica come suo sacrificio: una via per renderlo sacro. Ci si è rivelato così il silenzio nella sua semplicità.
Da tale silenzio si generano le armonie, gli accordi tra gli esseri umani; e da qui si tocca la radice della vitalità, ovvero l’amore per la vita.
Entrare in Armonie è prendere parte a una festa vitale e leggera, verso cui tutte le azioni degli attori sono protese.

I canti sono originali. Alcuni attingono da ritmi e pulsazioni di canti tradizionali e li rielaborano con parole ispirate a poesie di A.Tarkowski e all’opera di F.Nietzche. Altri sono totalmente originali in ritmi, melodie e testi. Cercano la parola e il suono che emergono dal silenzio e la luce che emerge dall’ombra.

The Healing Presence project
Armonie dai confini dell’ombra è una performance nata all’interno di un più ampio progetto del LabPerm di Castaldo, The Healing Presence – La Presenza che Cura.
Il carattere di cura insito nel progetto pretende di rendere quotidiano il verso del poeta T.S. Eliot “Insegnaci a prenderci cura piuttosto che a curare”: l’arte dell’attore accoglie in sé tutti gli elementi utili per portare attenzione al proprio corpo e alla propria mente, per evolvere le proprie qualità nella comunicazione e nella formulazione del pensiero, e per interpretare le eredità letterarie, scientifiche e filosofiche.

The Healing Presence project rispondere ad un mondo in crisi travolto da immani tragedie, con lo specchiarsi in un mondo di gioia e di valori oltre umani.

Laboratorio Permanente di Ricerca sull'Arte dell'Attore di Domenico Castaldo