Serata di presentazione di LITURGIA | 18 Aprile presso Associazione Armonia di Manipura, Rivalta di Torino

Cantare è una pratica antica che lega l’essere umano del terzo millennio ai primordi della civiltà. Cantare serve agli umani per celebrare tutti gli eventi fondamentali della propria vita. Era e può essere una pratica per trascendere l’individualità che ci travalica e riconoscersi in una voce collettiva, una voce forte o soave che parla di me e dell’altro contemporaneamente. Le voci unite nell’intento di sperimentare il variare delle nostre emozioni, possono, sotto una guida attenta aprire spazi dell’anima.
Questo è LITURGIA. Un nuovo modo antico di ritrovarsi e cantare. Cantando celebrare la vita nella molteplice varietà delle sue manifestazioni.


Il 18 APRILE, ore 21.00
presso Associazione Armonia di Manipura
in via Umberto I n°20, 10040 Rivalta di Torino

Il LabPerm vi invita a condividere una serata in armonia, con canti ed una calda tisana…per raccontarsi e raccontarvi la proposta dei prossimi incontri di LITURGIA, in programma il 17, il 23 e il 30 Maggio 2018 presso la sala polivalente del Mulino, a Rivalta di Torino.
Per maggiori informazioni sui seminari cliccare QUI


PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI SI PREGA DI CONTATTARE:
Associazione Armonia di Manipura,
Telefono 338.4677587 , e-mail armonia.di.manipura@gmail.com
sito web: www.armoniadimanipura.com

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MIS-S-EDUCATION | 22 e 23 marzo, Luci della Rivolta Festival, Torino

lucidellarivolta

Il LabPerm di Castaldo
presenta

LUCI DELLA RIVOLTA
Festival Teatrale per Ribaltare le Abitudini
DAL 18 GENNAIO AL 21 APRILE 2018

SAN PIETRO IN VINCOLI ZONA TEATRO
Via San Pietro in Vincoli 28, Torino

Naturale prosecuzione del Fucina Festival dell’autunno 2016, Luci della Rivolta riunisce autoproduzioni teatrali di artisti mossi dalla propria urgenza creativa e per introdurre nei mondi da loro creati un pubblico assetato di bellezza e armonia.
Un festival per essere parte di un moto di pacifica rivolta, ovvero di appassionato sovvertimento delle abitudini: un lume che emerge vitale per far nascere una comunità e sentirsi appartenenti ad essa!


QUARTO APPUNTAMENTO
22 E 23 MARZO 2018
Ore 21
MIS-(S)-EDUCATION
-Perchè un nuovo essere possa formarsi-

presso SAN PIETRO IN VINCOLI ZONA TEATRO, via San Pietro in Vincoli 28, Torino
Prenotazione consigliata
Biglietti: €10

Per info e prenotazioni:
scrivere a prenotazioni@labperm.it
oppure telefonare al +39 338 1728883

Interprete ed autrice Francesca Netto
Supervisione artistica Domenico Castaldo
Produzione L.U.P.A. e LabPerm di Castaldo

MIS-(S)-EDUCATION inizia con la lezione di un’insegnante sul famoso carme Dei Sepolcri di Ugo Foscolo, che da uno tra i massimi esponenti del periodo letterario a cavallo tra Settecento e Ottocento diventa un caso umano, bersaglio di Mis-(s)-Education.
L’insegnante è attraversata da pensieri che la tormentano e non le permettono una lineare esposizione.
Le crepe che si aprono nel suo discorso rivelano la volontà di reagire ad un sistema sociale improntato sulla morte nel senso più letterario e nel senso più concreto del termine. Tutto è morte, dai telegiornali, da come si affronta la malattia, da come ci si rinchiude in schemi di abitudini mortali, che soffocano, reprimono la natura profonda dell’essere umano nato per la felicità, se non addirittura l’ecstasy!
MIS-(S)-EDUCATION non accetta gli schemi, diseduca perché un nuovo essere possa formarsi libero da pensieri pensati, libero da sentieri tracciati, libero, aperto alle crisi, e quindi alle possibilità.
Il linguaggio è leggero, ironico, pieno di non-sense che si fanno iper-sense in questo gioco di svelamenti e rivelazioni.
L’attrice e autrice di MIS-(S)-EDUCATION, ricca di plurime esperienze formative e performative di gruppo, entra ora in un personale e intimo gioco recitativo, dove il motore ancora una volta è la conoscenza e il desiderio di crescita artistica quanto umana.
MIS-(S)-EDUCATION promulga una visione del teatro come strumento creativo per ricostruirci nelle relazioni con se stessi e gli altri: in una società e un’architettura politica che crea un mondo “impossibile” trova una soluzione possibile nell’Agire.

FRANCESCA NETTO
Attrice/performer e formatrice. Nata ad Aosta nel 1977. Compie studi classici, si laurea al D.A.M.S. di Torino ottenendo i massimi voti con una tesi sul lavoro di ricerca teatrale condotto da Domenico Castaldo, con la quale vince il premio Morteo.
Formatasi principalmente presso il LabPerm di Domenico Castaldo dove, oltre che attrice professionista, diventa assistente ai progetti formativi internazionali e assistente alla regia.
Guida esperienze formative legate alle possibilità espressive del corpo.
Possiede un diploma in Naturopatia ed Omeopatia.
Si è diplomata in un percorso-master sulla voce e il canto moderno presso V.E.S. Voice Evolution System by Andrea Bianchino.
Possiede una laurea in POPULAR MUSIC VOCAL TEACHING presso la West London University.

L.U.P.A. (Libera Università sulla Persona in Armonia) e il LabPerm di Castaldo sostengono progetti teatrali di gruppi o artisti indipendenti attraverso il tutoraggio e la produzione delle loro proposte. Dall’idea dell’autore e attore si procede ad un debutto, realizzato con l’etica, la cura e la conoscenza sull’Arte dell’Attore e del teatro del LabPerm.

Conferenza-Spettacolo di presentazione del libro “In Viaggio da XX” di D. Castaldo | Domenica 18 Marzo, Spazio ArTeMuDa

Zio Vanja in viaggio da XX defDOMENICA 18 MARZO, ORE 21
con apericena a partire dalle 19.30
SPAZIO ARTEMUDA, via Drusacco 6, Torino

Conferenza-spettacolo di presentazione del libro
“IN VIAGGIO DA XX – RIFLESSIONI DA VENT’ANNI DI RICERCA SULL’ARTE DELL’ATTORE”
di Domenico Castaldo.
Scritto e curato in collaborazione con Ginevra Giachetti.
Relatore Fernando Mastropasqua, professore di Antropologia Teatrale

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In viaggio da XX è una raccolta di pensieri e riflessioni scaturite dal punto di vista di una persona che ha dedicato e dedica la sua vita all’arte dell’attore e che, grazie agli strumenti acquisiti grazie a questa pratica quotidiana, osserva e decodifica la realtà in cui vive.

Qual è il ruolo dell’attore oggi che il teatro, nella sua funzione rituale, è morto? Abbiamo cercato una risposta nella figura di Zio Vania, un uomo che, come tanti, ha visto sfumare il suo sogno a causa dell’impossibilità di mezzi dettata dal sistema in cui vive.
La compagnia del LabPerm – che Castaldo guida da venti anni – con questo libro e con la sua azione quotidiana lavora perché gli Zio Vania possano continuare a sognare, creare, avere luoghi, possibilità e realizzarsi.

HAMELIN – Replicante Teatro | 23, 24, 25 Febbraio – Luci della Rivolta Festival

lucidellarivolta
Il LabPerm di Castaldo
presenta

LUCI DELLA RIVOLTA
Festival Teatrale per Ribaltare le Abitudini
DAL 18 GENNAIO AL 21 APRILE 2018

SAN PIETRO IN VINCOLI ZONA TEATRO
Via San Pietro in Vincoli 28, Torino

Naturale prosecuzione del Fucina Festival dell’autunno 2016, Luci della Rivolta riunisce autoproduzioni teatrali di artisti mossi dalla propria urgenza creativa e per introdurre nei mondi da loro creati un pubblico assetato di bellezza e armonia.
Un festival per essere parte di un moto di pacifica rivolta, ovvero di appassionato sovvertimento delle abitudini: un lume che emerge vitale per far nascere una comunità e sentirsi appartenenti ad essa!


TERZO APPUNTAMENTO
23, 24, 25 FEBBRAIO 2018
Ore 21
HAMELIN
-Teatro di Poesia-

presso SAN PIETRO IN VINCOLI ZONA TEATRO, via San Pietro in Vincoli 28, Torino
Posti limitati, prenotazione caldamente consigliata
Biglietti: €10

Per info e prenotazioni:
scrivere a prenotazioni@labperm.it
oppure telefonare al +39 338 1728883

un progetto di/con Barbara Caviglia e Andrea Damarco
realizzazione tecnica delle installazioni e delle luci: Paolo Lamberti
realizzazione tecnica della carpenteria in ferro: Giuseppe Fazari
costumi/oggetti: Studio Sossai Bologna
suono: Luca Minieri
una produzione Replicante teatro
con il sostegno di: Regione Autonoma Valle d’Aosta, Assessorato Istruzione e Cultura Cittadella/Aosta

Appunti di lavoro
Hamelin è un progetto nato dalla passione per un teatro di poesia.
Per un teatro che sia una composizione di linguaggi con il racconto sullo sfondo e non in primo piano.
Mentre un racconto, infatti, scorre inesorabile dall’inizio verso la fine, la poesia colpisce e aggancia con una riga, un’immagine, un passaggio, che di fatto contengono il tutto.
Due figure umane – due percorsi attraverso il tragico splendore del reale.
Un luogo, una terra di mezzo tra due abissi – in cui l’errore si compie e si ripete, inesauribile, fino a diventare come una memoria in cui si cade fino alla consapevolezza.
E poi, è tempo di risplendere.

“E noi: spettatori sempre, ovunque / rivolti alla forma e mai con lo sguardo aperto / Essa ci colma. E al bisogno l’assestiamo / Ma ogni volta crolla / La riordiniamo/ E disgreghiamo noi stessi / Chi ci ha rivoltati / così che noi siamo sempre nella posizione / di chi se ne va?” .

Vogliamo pensare ad un essere umano che riconquista la propria capacità critica e di autodeterminazione, la propria volontà di esistere – ed al contempo essere: molecola creativa del mondo.
Grazie alla poesia – che è una forma di conoscenza legata allo svelamento – il progetto è diventato un attraversamento delle geometrie di una città, alla ricerca della storia che l’ha segnata. Una ricerca di vissuti e di ciò che da essi proviene, di ciò che da essi consegue.
Hamelin è uno sguardo a quel definitivo provvisorio che ci dicono occorra a tutti noi per marciare sul futuro. E’ uno scoprire lentamente, passo dopo passo, battuta dopo battuta, che i topi non stanno né in soffitta né in cantina. E che l’unica soluzione è una presa di coscienza, non più solo vera ma autentica.

Il progetto parte da una necessità: attraversare la complessità degli eventi in cui esistiamo, grazie al vero per finta del teatro che illumina l’autentico.
Ripensando la scena come spazio di analisi e rinascita della realtà, essa stessa diventa allora il luogo – citando Pasolini – che “opera una rapida sintesi della vita passata e la luce retroattiva che rimanda su tale vita ne trasceglie i punti essenziali facendone degli atti mitici o morali fuori del tempo. Ecco, questo è il modo con cui una vita [delle vite] diventa una storia”.

Barbara Caviglia e Andrea Damarco
Replicante teatro

Riferimenti Bibliografici
Flli Grimm e tradizione tedesca Il pifferaio di Hamelin / Lewis Carroll Alice nel paese delle meraviglie / Eduardo Galeano Las palabras andantes / J.Wolfgang Goethe Faust / Platone Fedone / Rainer Maria Rilke Elegie duinesi / Sofocle Antigone / William Shakespeare Riccardo III / Wislawa Szymborska / [… ]

Musiche
Tool / Sting / Michael Nyman / Arvo Pärt / Mariana Sadovska


REPLICANTE TEATRO
Replicante teatro nasce ad Aosta nel gennaio del 1998, fondata da Andrea Damarco e Lilliana Nelva Stellio. Dal 2015 la direzione artistica è dello stesso Andrea Damarco (Aosta, 1968), formatosi teatralmente soprattutto in Francia e Inghilterra e Barbara Caviglia (Genova, 1967), formatasi alla Scuola di teatro di Bologna Galante Garrone.

Nei suoi primi anni di vita Replicante teatro ha concentrato la propria attività soprattutto sul territorio di appartenenza, un territorio di confine dall’ identità forte con cui la Compagnia ha sentito necessario entrare in stretto contatto per costruire dall’interno un rapporto dialettico, etico e critico – in senso costruttivo – e spazi di apertura, confronto e dibattito attraverso la produzione di spettacoli e mise-en-espace , ma anche eventi e rassegne (tra cui, negli anni: La Città delle Sensazioni, Desiderio di Paradiso, Il Posto del Teatro, Morte di Minotauro). In quel periodo, vista anche la specificità culturale e le possibilità espresse dal territorio, accanto alla produzione di teatro per un pubblico adulto è stata notevole l’attività dedicata alle nuove generazioni: oltre a importanti tournée in Francia, alcuni spettacoli jeune public sono stati ospiti di rassegne e festival italiani, francesi e tedeschi e quindi tradotti e recitati in lingua francese e tedesca (in Italia: Il gioco del teatro (To) – Teatri del mondo (AP) – Coi piedi all’aria (Mi) – Enfantéâhtre (Ao) – Lugliobambino (Fi); in Francia: Biennale Internationale de Théâtre Jeunes Publics de Lyon – Les Mistons – Au Bonheur des Mômes – Ré-Génération ; in Germania: Panoptikum). Nella creazione di questi spettacoli Andrea Damarco, già Maestro d’Arte, ha prediletto sempre gli aspetti visuali attraverso l’uso drammaturgico dello spazio e delle luci. Questa attenzione è a tutt’oggi una caratteristica delle produzioni di Replicante teatro.

Dal 2002 Replicante teatro è stata inserita come compagnia professionale nella Legge regionale di finanziamento teatrale. Nel 2005 è cominciata la collaborazione con Barbara Caviglia. Dal 2006 la Compagnia ha sempre più concentrato il proprio interesse su un’attività dedicata al sociale, in ambiti particolarmente delicati quali quelli del carcere, della disabilità fisica e psichica, dell’immigrazione. Per fare un esempio: NESSUNO/azione teatrale rinchiusa per riconsiderare il viaggio , esito del lavoro di un anno di Andrea Damarco con i detenuti della Casa Circondariale di Brissogne/Aosta, è stato il primo spettacolo realizzato nella regione Valle d’Aosta con la popolazione carceraria, e replicato fuori della casa circondariale.

Nell’ultimo triennio 2015-2017 la Compagnia ha intrapreso nuove vie tese ad un approfondimento interno sia da un punto di vista organizzativo che poetico e, pur continuando a rimanere in stretto contatto col territorio di appartenenza attraverso progetti teatrali dedicati alla scuola (Ti dico un libro – il teatro va a scuola compie nel 2017/2018 otto anni e coinvolge ogni anno circa un migliaio di studenti) e alle realtà sociali più sensibili, ha concentrato la propria attività di produzione sul pubblico adulto. Ultime produzioni: Sparato/s-concerto per Sankarà 2016; Hamelin – 2017.

Laboratorio Permanente di Ricerca sull'Arte dell'Attore di Domenico Castaldo