Dal vivo. Dal Cile

Articolo "Stampa"Bentornati a tutti!
Dopo una breve pausa estiva il LabPerm riprende le attività!
L’11 settembre, in occasione dell’anniversario del golpe di stato in Cile,  il LabPerm ha partecipato alla rassegna multidisciplianare “1973-2013; Cile quarant’anni dopo (e oltre)”.

Si tratta del primo incontro all’interno di una programmazione di due mesi e che si svolge in diversi luoghi di Torino.
L’intervento del LabPerm è stato una riflessione sull’effetto che la dittatura ha sugli individui. Nel caso del Cile il governo militare di Pinochet ha creato un clima per cui uscire di casa con una pistola mentre si salutano moglie e figli è la normalità, non sapere dove hanno portato tua mamma per tre mesi è normale, il terrore è la normalità.
Di fronte a questa normalità ci siamo posti delle domande.

Come il lavoro dell’attore si confronta e dialoga con i blocchi provocati da una repressione come quella della dittatura di Pinochet? Come rendere creativa questa esperienza in modo da portarla al di fuori del individualità?
I racconti di Alvaro, Camila e Ivana, attori cileni che lavorano al LabPerm e che hanno vissuto la dittatura da bambini o tramite i racconti dei nonni, sono così diventate uno spunto di lavoro che abbiamo voluto condividere con il pubblico per trovare una via che potesse rispondere a queste domande, una via che vede nell’anormalità e nella semplicità di Luchin, un bambino che mangia terra e vermi e che gioca con una palla di stracci, un esempio. Perché le gabbie vengano aperte così che tutti i Luchin del mondo possano volare liberi come uccelli.

http://www.youtube.com/watch?v=zxGdhnBEwtk

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