Donne che cucinano la vita | 3 dicembre – San Pietro in Vincoli Zona Teatro, 5 dicembre – Teatro Magnetto (Almese)

Donne3e5dic

 

 

 

 

 

Ecco i prossimi appuntamenti con il LabPerm:

DONNE CHE CUCINANO LA VITA

Giovedì 3 Dicembre, ore 20.45 per la stagione di ACTI Teatri Indipendenti “SANTA CULTURA IN VINCOLI”
San Pietro in Vincoli Zona Teatro, via San Pietro in Vincoli 28, Torino
Ingresso intero € 14ridotto € 12 (over 60, under 25) – ridotto extra € 10 (studenti universitari, residenti Circoscrizione 7, Soci Socrem)
per info e prenotazioni tel. 0115217099 – mob.3313910441 – info@teatrindipendenti.org

Sabato 5 Dicembre, ore 21
Teatro Magnetto, via Avigliana 17, Almese
Ingresso intero € 8ridotto € 5
per info e prenotazioni fabulamail@gmail.com

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di Daniela Finocchi e Laura Malaterra
riduzione teatrale e regia Laura Malaterra
canti e movimenti Domenico Castaldo
con Ginevra Giachetti, Marta Laneri, Natalia Sangiorgio
LABPERM di Domenico Castaldo in collaborazione con Concorso Lingua Madre

Senza negare gli aspetti drammatici dell’immigrazione, lo spettacolo intende presentare gli aspetti più emotivi, teneri e, a volte, anche divertenti delle storie di donne migranti.
Le attrici in scena danno vita ad una vicenda che lega grandi e piccoli episodi di antiche memorie a una esistenza tutta da scoprire. Lo spettacolo è pensato per mostrare – senza dimenticare le difficoltà – le gioie e le speranze di un cammino che oggi vediamo in Italia, ma che ha riguardato, riguarda o riguarderà ogni Paese del mondo. Ogni posto può essere punto di partenza o di arrivo.
Canti, danze, movenze, gesti, immagini e profumi costruiscono le storie che si fondono l’una con l’altra trasformando i pensieri di ogni donna in una narrazione coinvolgente ed emozionante, che avvicina mondi e culture diverse in un cammino a volte doloroso ma non estraneo alla felicità e alla speranza. Per scoprire che le donne da qualsiasi Paese provengano, a qualsiasi cultura appartengano hanno un modo assai simile di affrontare la vita e di viverne gli eventi.
Per questo le attrici in scena si scambiano vestiti e gioielli: le storie di ognuna, le gioie, i disagi, ma soprattutto l’amore, la condivisione e la speranza sono racchiusi nell’animo dell’altra. Uguali dal Marocco al Brasile, dall’Ucraina all’Egitto, dall’Italia alla Cambogia.
L’importante è fermarsi a riflettere su ciò che queste donne ci hanno raccontato; capirle e ripensare le loro esperienze, cogliere il ricordo delle madri, vedere un’ipotesi per le nostre figlie e per i nostri figli, elaborare nuove immagini di convivenza che considerino veri valori la relazione, la cura, la dipendenza fra esseri umani.
Perché, come conclude Soledad, “sarebbe bello pensare a tutto il mondo come a un ambiente domestico di cui prendersi cura”.

Una produzione
LabPermhttp://www.labperm.it, info@labperm.it
Concorso Lingua Madrehttp://www.concorsolinguamadre.it, info@concorsolinguamadre.it

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