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HAMELIN – Replicante Teatro | 23, 24, 25 Febbraio – Luci della Rivolta Festival

lucidellarivolta
Il LabPerm di Castaldo
presenta

LUCI DELLA RIVOLTA
Festival Teatrale per Ribaltare le Abitudini
DAL 18 GENNAIO AL 21 APRILE 2018

SAN PIETRO IN VINCOLI ZONA TEATRO
Via San Pietro in Vincoli 28, Torino

Naturale prosecuzione del Fucina Festival dell’autunno 2016, Luci della Rivolta riunisce autoproduzioni teatrali di artisti mossi dalla propria urgenza creativa e per introdurre nei mondi da loro creati un pubblico assetato di bellezza e armonia.
Un festival per essere parte di un moto di pacifica rivolta, ovvero di appassionato sovvertimento delle abitudini: un lume che emerge vitale per far nascere una comunità e sentirsi appartenenti ad essa!


TERZO APPUNTAMENTO
23, 24, 25 FEBBRAIO 2018
Ore 21
HAMELIN
-Teatro di Poesia-

presso SAN PIETRO IN VINCOLI ZONA TEATRO, via San Pietro in Vincoli 28, Torino
Posti limitati, prenotazione caldamente consigliata
Biglietti: €10

Per info e prenotazioni:
scrivere a prenotazioni@labperm.it
oppure telefonare al +39 338 1728883

un progetto di/con Barbara Caviglia e Andrea Damarco
realizzazione tecnica delle installazioni e delle luci: Paolo Lamberti
realizzazione tecnica della carpenteria in ferro: Giuseppe Fazari
costumi/oggetti: Studio Sossai Bologna
suono: Luca Minieri
una produzione Replicante teatro
con il sostegno di: Regione Autonoma Valle d’Aosta, Assessorato Istruzione e Cultura Cittadella/Aosta

Appunti di lavoro
Hamelin è un progetto nato dalla passione per un teatro di poesia.
Per un teatro che sia una composizione di linguaggi con il racconto sullo sfondo e non in primo piano.
Mentre un racconto, infatti, scorre inesorabile dall’inizio verso la fine, la poesia colpisce e aggancia con una riga, un’immagine, un passaggio, che di fatto contengono il tutto.
Due figure umane – due percorsi attraverso il tragico splendore del reale.
Un luogo, una terra di mezzo tra due abissi – in cui l’errore si compie e si ripete, inesauribile, fino a diventare come una memoria in cui si cade fino alla consapevolezza.
E poi, è tempo di risplendere.

“E noi: spettatori sempre, ovunque / rivolti alla forma e mai con lo sguardo aperto / Essa ci colma. E al bisogno l’assestiamo / Ma ogni volta crolla / La riordiniamo/ E disgreghiamo noi stessi / Chi ci ha rivoltati / così che noi siamo sempre nella posizione / di chi se ne va?” .

Vogliamo pensare ad un essere umano che riconquista la propria capacità critica e di autodeterminazione, la propria volontà di esistere – ed al contempo essere: molecola creativa del mondo.
Grazie alla poesia – che è una forma di conoscenza legata allo svelamento – il progetto è diventato un attraversamento delle geometrie di una città, alla ricerca della storia che l’ha segnata. Una ricerca di vissuti e di ciò che da essi proviene, di ciò che da essi consegue.
Hamelin è uno sguardo a quel definitivo provvisorio che ci dicono occorra a tutti noi per marciare sul futuro. E’ uno scoprire lentamente, passo dopo passo, battuta dopo battuta, che i topi non stanno né in soffitta né in cantina. E che l’unica soluzione è una presa di coscienza, non più solo vera ma autentica.

Il progetto parte da una necessità: attraversare la complessità degli eventi in cui esistiamo, grazie al vero per finta del teatro che illumina l’autentico.
Ripensando la scena come spazio di analisi e rinascita della realtà, essa stessa diventa allora il luogo – citando Pasolini – che “opera una rapida sintesi della vita passata e la luce retroattiva che rimanda su tale vita ne trasceglie i punti essenziali facendone degli atti mitici o morali fuori del tempo. Ecco, questo è il modo con cui una vita [delle vite] diventa una storia”.

Barbara Caviglia e Andrea Damarco
Replicante teatro

Riferimenti Bibliografici
Flli Grimm e tradizione tedesca Il pifferaio di Hamelin / Lewis Carroll Alice nel paese delle meraviglie / Eduardo Galeano Las palabras andantes / J.Wolfgang Goethe Faust / Platone Fedone / Rainer Maria Rilke Elegie duinesi / Sofocle Antigone / William Shakespeare Riccardo III / Wislawa Szymborska / [… ]

Musiche
Tool / Sting / Michael Nyman / Arvo Pärt / Mariana Sadovska


REPLICANTE TEATRO
Replicante teatro nasce ad Aosta nel gennaio del 1998, fondata da Andrea Damarco e Lilliana Nelva Stellio. Dal 2015 la direzione artistica è dello stesso Andrea Damarco (Aosta, 1968), formatosi teatralmente soprattutto in Francia e Inghilterra e Barbara Caviglia (Genova, 1967), formatasi alla Scuola di teatro di Bologna Galante Garrone.

Nei suoi primi anni di vita Replicante teatro ha concentrato la propria attività soprattutto sul territorio di appartenenza, un territorio di confine dall’ identità forte con cui la Compagnia ha sentito necessario entrare in stretto contatto per costruire dall’interno un rapporto dialettico, etico e critico – in senso costruttivo – e spazi di apertura, confronto e dibattito attraverso la produzione di spettacoli e mise-en-espace , ma anche eventi e rassegne (tra cui, negli anni: La Città delle Sensazioni, Desiderio di Paradiso, Il Posto del Teatro, Morte di Minotauro). In quel periodo, vista anche la specificità culturale e le possibilità espresse dal territorio, accanto alla produzione di teatro per un pubblico adulto è stata notevole l’attività dedicata alle nuove generazioni: oltre a importanti tournée in Francia, alcuni spettacoli jeune public sono stati ospiti di rassegne e festival italiani, francesi e tedeschi e quindi tradotti e recitati in lingua francese e tedesca (in Italia: Il gioco del teatro (To) – Teatri del mondo (AP) – Coi piedi all’aria (Mi) – Enfantéâhtre (Ao) – Lugliobambino (Fi); in Francia: Biennale Internationale de Théâtre Jeunes Publics de Lyon – Les Mistons – Au Bonheur des Mômes – Ré-Génération ; in Germania: Panoptikum). Nella creazione di questi spettacoli Andrea Damarco, già Maestro d’Arte, ha prediletto sempre gli aspetti visuali attraverso l’uso drammaturgico dello spazio e delle luci. Questa attenzione è a tutt’oggi una caratteristica delle produzioni di Replicante teatro.

Dal 2002 Replicante teatro è stata inserita come compagnia professionale nella Legge regionale di finanziamento teatrale. Nel 2005 è cominciata la collaborazione con Barbara Caviglia. Dal 2006 la Compagnia ha sempre più concentrato il proprio interesse su un’attività dedicata al sociale, in ambiti particolarmente delicati quali quelli del carcere, della disabilità fisica e psichica, dell’immigrazione. Per fare un esempio: NESSUNO/azione teatrale rinchiusa per riconsiderare il viaggio , esito del lavoro di un anno di Andrea Damarco con i detenuti della Casa Circondariale di Brissogne/Aosta, è stato il primo spettacolo realizzato nella regione Valle d’Aosta con la popolazione carceraria, e replicato fuori della casa circondariale.

Nell’ultimo triennio 2015-2017 la Compagnia ha intrapreso nuove vie tese ad un approfondimento interno sia da un punto di vista organizzativo che poetico e, pur continuando a rimanere in stretto contatto col territorio di appartenenza attraverso progetti teatrali dedicati alla scuola (Ti dico un libro – il teatro va a scuola compie nel 2017/2018 otto anni e coinvolge ogni anno circa un migliaio di studenti) e alle realtà sociali più sensibili, ha concentrato la propria attività di produzione sul pubblico adulto. Ultime produzioni: Sparato/s-concerto per Sankarà 2016; Hamelin – 2017.

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THE GARDEN – La Cura del Giardino Interiore | Sessioni intensive – Giugno e Luglio 2018

31 - LAbPerm Meeting, Fot.M.Zakrzewski

THE GARDEN – la Cura del Giardino Interiore, condotto dal LabPerm di Castaldo


Un percorso sulla cura, l’espressione e la scoperta di sé e degli altri attraverso gli strumenti dell’Arte dell’Attore.
Il primo passo nel tentativo di coltivare il proprio giardino interiore.


TEMPI e MODALITA’

sono previsti due moduli di lavoro intensivi di 5 giorni l’uno
dal 6 al 10 GIUGNO 2018
dal 18 al 22 LUGLIO 2018
presso SAN PIETRO IN VINCOLI ZONA TEATRO – via S. Pietro in Vincoli 28, Torino
E’ possibile prendere parte anche ad una singola sessione.

PER MAGGIORI INFO E ISCRIZIONI
chiamare il 3381728883
oppure scrivere a lupaliberauniversita@gmail.com con oggetto THE GARDEN


Domenico Castaldo e il team del LabPerm hanno guidato (dal 2010) questo processo per gruppi e realtà italiane ed estere, tra cui l’ Università di Malta, il Grotowski institute in Polonia e diverse università in tutto il Cile.

L’Arte dell’Attore è, per il LabPerm, una sintesi tra la conoscenza di se stessi e la comunicazione con l’altro, “altro” in quanto persona ed in quanto universo. Tale consapevolezza porta il partecipante alla scoperta del proprio mondo interiore e lo guida al risveglio delle proprie potenzialità espressive.

Il lavoro è diviso in due fasi:

  • Training vocale e fisico
  • Azioni fisiche individuali e di gruppo

Attraverso il lavoro sul gruppo, sul corpo, sul testo e sulle azioni fisiche, si indagano i blocchi fisici ed emotivi e le potenzialità creative dei partecipanti.

Il percorso è aperto a tutti, professionisti e non.


Di seguito i links dove visionare alcuni frammenti delle precedenti sessioni:
Gennaio 2010 – Torino

Marzo 2010 – Polonia

Aprile 2010 – Campsirago

Marzo 2011 – Torino

Marzo-Aprile 2012 – Progetto COMMUNITAS, Cile

LITURGIA – Workshop su canto e azione | Dal 9 all’11 Febbraio, Campo Teatrale, Milano

LITURGIA

LITURGIA, condotto dal LabPerm di Castaldo


[dal greco] Azione per il popolo
Si entra, si zittisce la mente, si respira, si ascolta, si canta; ci si muove con l’altro in una comune pulsazione, ci si libra sulle vibrazioni prodotte dall’insieme di corpi. Si torna, si esce.

Gli invitati alla Liturgia del LabPerm sono guidati nel seguire canti, i testi e le azioni come spettatori o come partecipanti.
Ci sono tre regole:
non fare del male a se stessi
non fare del male agli altri
cantare più piano di chi guida

TEMPI E MODALITA’

9 – 11 FEBBRAIO 2018
Venerdì ore 19 – 22, sabato e domenica ore 14 – 17
presso CAMPO TEATRALE, via Casoretto 41/A, MILANO

PER MAGGIORI INFO E COSTI
chiamare il 3381728883
consultare il sito http://www.campoteatrale.it/liturgia/
oppure scrivere a lupaliberauniversita@gmail.com con oggetto “LITURGIA”


COS’È
I partecipanti vengono introdotti ad una struttura ritmica ispirata al “Ketchak” balinese (una forma tradizionale di musica e danza) e ad una sequenza di canti praticati dal LabPerm. Il lavoro verte su:
– ritmi vocali e sequenze ritmiche
– canto monodico e polifonico
– intonazione e armonizzazione
– seguire le pulsazioni melodiche dei leader, sia nella stasi che nel movimento.
Senza spiegare niente a parole, il team del LabPerm guida un lavoro organico sul cantare in gruppo: chi non canta di mestiere, chi si ritiene stonato, chi non ha mai cantato, chi invece canta per lavoro e sa leggere gli spartiti, o chi vuole imparare a cantare, arriva a realizzare canti con numerose e complesse melodie. Il tutto con la commistione di azioni fisiche e testi, in una sorta di improvvisazione altamente strutturata e sapientemente guidata.

ISPIRAZIONE
Liturgia è per noi un rito laico: restituisce alla scena artistica la funzione spirituale del teatro. Lo spirito si manifesta nell’atto creativo, con i suoi impulsi più profondi e veri, ma anche giocosi e vitali.
Il teatro stesso prevede un ordine di trascendenza; che ha la propria radice nell’essere umano, nella carne, nell’organicità.

LA CURA PER L’ARTE PORTA ALLA CURA DELLA PERSONA
In questa direzione emerge l’esito curativo di Liturgia, per tutti coloro che vi prendono parte.
L’uso della voce e del canto come armonizzatore del respiro, calma dai pensieri, accentratore dell’attenzione, equilibratore delle forze vitali nell’individuo. L’azione fisica come rivelatore e liberatore di blocchi emotivi, la creatività come via di superamento dei conflitti e delle emozioni che condizionano i rapporti con il mondo esterno.
Il progetto nasce da un lungo ed accurato studio sulle origini del teatro, sul tempo-ritmo e sul canto, andando oltre la sua mera funzione di intrattenimento: lungi da velleità terapeutiche, ci si è dunque in primo luogo presi cura dell’Arte teatrale, cosa che ha come conseguenza naturale la cura per la Persona.
Liturgia è un evento animatore della carne e incarnazione dell’anima.

Video esempio del processo di lavoro
https://youtu.be/rqLp31BMu-4

Uroboro |21 Gennaio 2018, Luci della Rivolta, San Pietro in Vincoli Zona Teatro, Torino

lucidellarivolta
Il LabPerm di Castaldo
presenta

LUCI DELLA RIVOLTA
Festival Teatrale per Ribaltare le Abitudini
DAL 18 GENNAIO AL 21 APRILE 2018

SAN PIETRO IN VINCOLI ZONA TEATRO
Via San Pietro in Vincoli 28, Torino

Naturale prosecuzione del Fucina Festival dell’autunno 2016, Luci della Rivolta riunisce autoproduzioni teatrali di artisti mossi dalla propria urgenza creativa e per introdurre nei mondi da loro creati un pubblico assetato di bellezza e armonia.
Un festival per essere parte di un moto di pacifica rivolta, ovvero di appassionato sovvertimento delle abitudini: un lume che emerge vitale per far nascere una comunità e sentirsi appartenenti ad essa!


SECONDO APPUNTAMENTO
21 GENNAIO 2018
Ore 21
UROBORO
-“Il Kung Fu è di tutti. Ma non è per tutti.”-copertina_fburoboro_4

presso SAN PIETRO IN VINCOLI ZONA TEATRO, via San Pietro in Vincoli 28, Torino
Biglietti: €10

Per info e prenotazioni:
scrivere a prenotazioni@labperm.it
oppure telefonare al +39 338 1728883

Produzione Anomalia Teatro
Di e con
Simona Ceccobelli e Sebastian O’Hea Suarez

Buio. Il suono di una campana tibetana. L’inizio di Uroboro si perde nel tempo di tutte le grandi storie, quel momento perfetto e impeccabile del tanto e tanto tempo fa, dove i maestri e i silenzi regnavano indisturbati. Da allora, il silenzio si è incrinato in un gran vociare di parole e di clacson, e nel tempio è arrivato l’allievo, rompendo vasi e tranquillità. Uroboro è uno spettacolo che corre tra la poesia e la clownerie, tra colpi di pancia e colpi di testa, che abbraccia risate e commozione. È la nostra difficoltà nell’accettare l’insegnamento, il maestro e la sua serenità; la frenesia nel continuare a correre inseguendo una verità che abbiamo davanti piuttosto che allungare semplicemente la mano. Ma è anche la nostra testardaggine e il nostro coraggio, il prezioso momento in cui riusciamo finalmente a fermarci e guardare lontano, scoprendo di essere capaci di accogliere, ma anche di lasciar andare quando sentiamo arrivato il momento. Uroboro è il simbolo dell’infinito, il saggio serpente che si morde la coda. È lo stesso silenzio di quando avevamo iniziato, la stessa campana, a ricordarci che le storie non finiscono dove finisce la pagina.

ANOMALIA TEATRO
Anomalia Teatro nasce nel settembre 2016 con l’obiettivo di produrre e distribuire la propria arte in modo indipendente. Nel suo primo anno di attività ha portato in scena tre spettacoli, una rassegna di musica classica, attività formative e collaborazioni con enti ed associazioni torinesi. È un gruppo di giovani artisti che ama il teatro in ogni suo aspetto, dal monologo centrale di Amleto allo scotch dietro le cartoline, ed è proprio questa passione a portarli alla cura per ogni dettaglio e alla creazione di un’esperienza che abbia inizio con il nome sulla locandina e finisca con gli applausi del pubblico.

www.anomaliateatro.it