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CERIMONIALE | 21 Aprile, Luci della Rivolta Festival, Torino

lucidellarivolta

Il LabPerm di Castaldo
presenta

LUCI DELLA RIVOLTA
Festival Teatrale per Ribaltare le Abitudini
DAL 18 GENNAIO AL 21 APRILE 2018

SAN PIETRO IN VINCOLI ZONA TEATRO
Via San Pietro in Vincoli 28, Torino

Naturale prosecuzione del Fucina Festival dell’autunno 2016, Luci della Rivolta riunisce autoproduzioni teatrali di artisti mossi dalla propria urgenza creativa e per introdurre nei mondi da loro creati un pubblico assetato di bellezza e armonia.
Un festival per essere parte di un moto di pacifica rivolta, ovvero di appassionato sovvertimento delle abitudini: un lume che emerge vitale per far nascere una comunità e sentirsi appartenenti ad essa!


SESTO APPUNTAMENTO
21 APRILE 2018
Ore 21
CERIMONIALE

presso SAN PIETRO IN VINCOLI ZONA TEATRO, via San Pietro in Vincoli 28, Torino
Prenotazione consigliata
Biglietti: €10

Per info e prenotazioni:
scrivere a prenotazioni@labperm.it
oppure telefonare al +39 338 1728883

Drammaturgia e regia Lucio Colle
Liberamente tratto da F. Arrabal
Con Marco Luciano e Veronica Ragusa
Produzione A.R.T.I. Area Ricerche Teatrali Indipendenti

“Teatro d’avanguardia, dell’assurdo, neo-surrealista, neo-dadaista:
credo che tutte queste siano etichette e che noi siamo testimoni del nostro tempo…” F. Arrabal

E’ una storia drammatica, ironica, grottesca… è la storia di uno strano modo di vivere, di provare, esprimere sentimenti.
Un uomo incontra una ragazza e la cattura con la sua strana visione del mondo. La ragazza affascinata da questo strano essere, tenta di liberarlo dal cerchio di oppressione (un intreccio mentale perverso madre/figlio) che egli stesso si è imposto.
Un rituale ossessivo… un calvario da percorrere tappa dopo tappa fino all’incontro con la morte/vita, con se stessi, con il proprio bisogno di essere contemporaneamente adulto e bambino. Un circolo chiuso fatto di consuete (strane o normali) abitudini, ma anche luogo di possibili infinite varianti ed evoluzioni impreviste.
Cerimoniale parla del lato oscuro dell’amore, di tutte quelle parti nascoste che necessariamente produce l’interscambio tra esseri umani che fuggono dalla solitudine e nel loro fuggire l’inevitabile incontro/scontro con il conformismo.
Questa collisione produce frammentazioni emotive, fisiche, avanzi di vita vissuta o semplicemente sognata.
Tutto ciò si esprime in questo testo, senza paura e con un linguaggio molto vicino al surrealismo.
I personaggi percepiscono che nel fondo dopo l’amore vi è la morte. Come diceva Borges, innamorarsi è dar vita ad una religione il cui dio è fallibile, e per questo motivo non si fermano al fervore iniziale ma vanno direttamente alla caduta.
“…non si è resa conto che nel caso impensabile, inaudito in cui io e voi ci amassimo, non potrei godere con voi che torturandovi.”
Arrabal si avvale dell’ironia per esprimere questa cruda realtà, unico codice per non cadere direttamente nella tortura. Ironia e poesia sono la chiave di lettura di questa storia di “teatro panico”.
Nella mia messinscena non vi è alcun giudizio, solo il tentativo di rappresentazione del momento, dell’istante/attimo in cui il tempo sembra essersi fermato nel suo inesorabile scorrere, capace di trasporre spazi, di eliminare moralismi “convenzionali” o “anticonvenzionali”; non vi sono situazioni positive o negative, personaggi buoni o cattivi, solo individui che vivono e per questo vivere hanno scelto una propria via.
L’incontro con un testo (l’originale “Il Gran Cerimoniale“) significativo di per sé, ha creato non pochi problemi a chi era abituato, come me, ad un “fare/agire teatrale”, non adagiato sull’interpretazione della parola, ma costruito per composizioni/estrapolazioni poetiche atte a dar voce ad interpretazioni corporee. Da qui il bisogno di incontrare, sezionare, ricostruire, riscrivere, adattare il testo originario cercando comunque di non alterarne i principi.
Più che una messinscena, frutto di una particolare interpretazione del testo, Cerimoniale è da considerarsi un umile “omaggio” all’opera di Arrabal.
Lucio Colle


A.R.T.I. Area Ricerca teatrali indipendenti
A.R.T.I., Area Ricerca Teatrali Indipendenti è un gruppo di progettazione culturale nato a Napoli nel 2007. La poetica teatrale di A.R.T.I. fonda le sue basi sulla ricerca di nuovi linguaggi, con particolare attenzione alle esperienze teatrali della seconda metà del Novecento e si propone di fondere in un unico atto performativo le esperienze artistiche dei diversi componenti del gruppo focalizzando la propria attenzione sul mondo e la funzione dell’arte in senso più ampio e non guardando solo al teatro. Dal 2008 al 2013ha gestito “STUDIOTEATRO”, spazio teatrale indipendente nel centro storico di Napoli, sede de “L’Indispensabile, rassegna permanente del teatro indipendente” che dal 2011 al 2013 ha ospitato più di 100 spettacoli. Nel 2012 ha fondato l’Osservatorio Permanente per i Nuovi Linguaggi di Sant’Agata de’ Goti (Bn).
Dal 2014 al 2016 ha organizzato e diretto in collaborazione con il Comune di Moncalieri e L’Ass. Rever-se il Festival di Teatro per i Grandi Spazi “M.O.S. Moncalieri Open Space”.

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LITURGIA – Workshop su canto e azione | 17, 23, 30 Maggio 2018 | Sala Polivalente del Mulino – Rivalta di Torino

LITURGIA

LITURGIA, condotto dal LabPerm di Castaldo


[dal greco] Azione per il popolo
Si entra, si zittisce la mente, si respira, si ascolta, si canta; ci si muove con l’altro in una comune pulsazione, ci si libra sulle vibrazioni prodotte dall’insieme di corpi. Si torna, si esce.

Gli invitati alla Liturgia del LabPerm sono guidati nel seguire canti, i testi e le azioni come spettatori o come partecipanti.
Ci sono tre regole:
non fare del male a se stessi
non fare del male agli altri
cantare più piano di chi guida

TEMPI E MODALITA’

17, 23, 30 MAGGIO 2018 ore 20:30 / 23:00
presso Sala Polivalente del Mulino
Via Balegno 2- Rivalta di Torino (To)

Per maggiori info e costi:
armonia.di.manipura@gmail.com / 3391461010 / 3384677587
info@labperm.it / 3381728883
Porta un amico e paghi la metà!


Senza spiegare niente a parole, il team del LabPerm guida un lavoro organico sul cantare in gruppo aperto a tutti.

Ci sono solo tre regole:
1- non fare del male a se stessi
2 – non fare del male agli altri
3 – cantare più piano di chi guida

Liturgia è per noi un rito laico: restituisce alla scena artistica la funzione spirituale del teatro. Lo spirito si manifesta nell’atto creativo, con i suoi impulsi più profondi e veri, ma anche giocosi e vitali.

In questa direzione emerge l’esito curativo di Liturgia, per tutti coloro che vi prendono parte.

  • l’uso della voce e del canto armonizza il respiro, calma dai pensieri, accentra l’attenzione, equilibra le forze vitali nell’individuo
  • l’azione fisica rivela e libera i blocchi emotivi
  • la creatività è una via di superamento dei conflitti e delle emozioni che condizionano i rapporti con il mondo esterno.

Liturgia è un evento animatore della carne e incarnazione dell’anima.

Video esempio del processo di lavoro
https://youtu.be/rqLp31BMu-4

MIS-S-EDUCATION | 22 e 23 marzo, Luci della Rivolta Festival, Torino

lucidellarivolta

Il LabPerm di Castaldo
presenta

LUCI DELLA RIVOLTA
Festival Teatrale per Ribaltare le Abitudini
DAL 18 GENNAIO AL 21 APRILE 2018

SAN PIETRO IN VINCOLI ZONA TEATRO
Via San Pietro in Vincoli 28, Torino

Naturale prosecuzione del Fucina Festival dell’autunno 2016, Luci della Rivolta riunisce autoproduzioni teatrali di artisti mossi dalla propria urgenza creativa e per introdurre nei mondi da loro creati un pubblico assetato di bellezza e armonia.
Un festival per essere parte di un moto di pacifica rivolta, ovvero di appassionato sovvertimento delle abitudini: un lume che emerge vitale per far nascere una comunità e sentirsi appartenenti ad essa!


QUARTO APPUNTAMENTO
22 E 23 MARZO 2018
Ore 21
MIS-(S)-EDUCATION
-Perchè un nuovo essere possa formarsi-

presso SAN PIETRO IN VINCOLI ZONA TEATRO, via San Pietro in Vincoli 28, Torino
Prenotazione consigliata
Biglietti: €10

Per info e prenotazioni:
scrivere a prenotazioni@labperm.it
oppure telefonare al +39 338 1728883

Interprete ed autrice Francesca Netto
Supervisione artistica Domenico Castaldo
Produzione L.U.P.A. e LabPerm di Castaldo

MIS-(S)-EDUCATION inizia con la lezione di un’insegnante sul famoso carme Dei Sepolcri di Ugo Foscolo, che da uno tra i massimi esponenti del periodo letterario a cavallo tra Settecento e Ottocento diventa un caso umano, bersaglio di Mis-(s)-Education.
L’insegnante è attraversata da pensieri che la tormentano e non le permettono una lineare esposizione.
Le crepe che si aprono nel suo discorso rivelano la volontà di reagire ad un sistema sociale improntato sulla morte nel senso più letterario e nel senso più concreto del termine. Tutto è morte, dai telegiornali, da come si affronta la malattia, da come ci si rinchiude in schemi di abitudini mortali, che soffocano, reprimono la natura profonda dell’essere umano nato per la felicità, se non addirittura l’ecstasy!
MIS-(S)-EDUCATION non accetta gli schemi, diseduca perché un nuovo essere possa formarsi libero da pensieri pensati, libero da sentieri tracciati, libero, aperto alle crisi, e quindi alle possibilità.
Il linguaggio è leggero, ironico, pieno di non-sense che si fanno iper-sense in questo gioco di svelamenti e rivelazioni.
L’attrice e autrice di MIS-(S)-EDUCATION, ricca di plurime esperienze formative e performative di gruppo, entra ora in un personale e intimo gioco recitativo, dove il motore ancora una volta è la conoscenza e il desiderio di crescita artistica quanto umana.
MIS-(S)-EDUCATION promulga una visione del teatro come strumento creativo per ricostruirci nelle relazioni con se stessi e gli altri: in una società e un’architettura politica che crea un mondo “impossibile” trova una soluzione possibile nell’Agire.

FRANCESCA NETTO
Attrice/performer e formatrice. Nata ad Aosta nel 1977. Compie studi classici, si laurea al D.A.M.S. di Torino ottenendo i massimi voti con una tesi sul lavoro di ricerca teatrale condotto da Domenico Castaldo, con la quale vince il premio Morteo.
Formatasi principalmente presso il LabPerm di Domenico Castaldo dove, oltre che attrice professionista, diventa assistente ai progetti formativi internazionali e assistente alla regia.
Guida esperienze formative legate alle possibilità espressive del corpo.
Possiede un diploma in Naturopatia ed Omeopatia.
Si è diplomata in un percorso-master sulla voce e il canto moderno presso V.E.S. Voice Evolution System by Andrea Bianchino.
Possiede una laurea in POPULAR MUSIC VOCAL TEACHING presso la West London University.

L.U.P.A. (Libera Università sulla Persona in Armonia) e il LabPerm di Castaldo sostengono progetti teatrali di gruppi o artisti indipendenti attraverso il tutoraggio e la produzione delle loro proposte. Dall’idea dell’autore e attore si procede ad un debutto, realizzato con l’etica, la cura e la conoscenza sull’Arte dell’Attore e del teatro del LabPerm.

Conferenza-Spettacolo di presentazione del libro “In Viaggio da XX” di D. Castaldo | Domenica 18 Marzo, Spazio ArTeMuDa

Zio Vanja in viaggio da XX defDOMENICA 18 MARZO, ORE 21
con apericena a partire dalle 19.30
SPAZIO ARTEMUDA, via Drusacco 6, Torino

Conferenza-spettacolo di presentazione del libro
“IN VIAGGIO DA XX – RIFLESSIONI DA VENT’ANNI DI RICERCA SULL’ARTE DELL’ATTORE”
di Domenico Castaldo.
Scritto e curato in collaborazione con Ginevra Giachetti.
Relatore Fernando Mastropasqua, professore di Antropologia Teatrale

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In viaggio da XX è una raccolta di pensieri e riflessioni scaturite dal punto di vista di una persona che ha dedicato e dedica la sua vita all’arte dell’attore e che, grazie agli strumenti acquisiti grazie a questa pratica quotidiana, osserva e decodifica la realtà in cui vive.

Qual è il ruolo dell’attore oggi che il teatro, nella sua funzione rituale, è morto? Abbiamo cercato una risposta nella figura di Zio Vania, un uomo che, come tanti, ha visto sfumare il suo sogno a causa dell’impossibilità di mezzi dettata dal sistema in cui vive.
La compagnia del LabPerm – che Castaldo guida da venti anni – con questo libro e con la sua azione quotidiana lavora perché gli Zio Vania possano continuare a sognare, creare, avere luoghi, possibilità e realizzarsi.