Una serata di teatro da applausi

Recensione de “Donnarumma all’Assalto”, andato in scena il 28 Gennaio 2012 presso lo Spazio ISV a Travacò Siccomario (PV).

Articolo di Alessandra Fuccillo.

Immagine dell'articolo di Alessandra Fuccillo

 

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Dentro l’Attore e Fuori – Percorso di formazione teatrale

Il LabPerm presenta DENTRO L’ATTORE E FUORI, nuovo percorso di formazione teatrale condotto da Marta Laneri, Francesca Netto e Rui Albert Padul

 

A CHI SI RIVOLGE

Ad artisti, professionisti, amatori, mamme, ragazzi, sognatori.

A tutti coloro che sentono la necessità di lavorare su di sé con gli altri. E per gli altri.

A chi cerca la possibilità di un incontro, di uno scambio reale oltre le formalità, le convenzioni e le abitudini acquisite e sclerotizzate, oltre le differenze culturali.

A chi ha voglia di tempo.

 

DI COSA SI TRATTA

 DENTRO L’ ATTORE E FUORI è un tempo e un luogo di incontro, aggregazione, di conoscenza e sviluppo delle proprie potenzialità, attraverso i mezzi del teatro e dell’attore.

Attore non come colui che declama su di un palco, ma colui che vive un’ esperienza reale.

Teatro non come luogo di transito, ma una casa da abitare: liberi di poter essere, io e te.

Si lavora con l’intento di scoprire diverse possibilità di comunicare, di creare situazioni e vivere relazioni attraverso corpo, voce, testo, azione e immagin-in-azione.

 

Al termine del percorso sono previsti due giorni intensivi di lavoro con la compagnia del LABORATORIO PERMANENTE di RICERCA sull’ ARTE dell’ ATTORE di D. Castaldo, in cui si lavorerà alla messa in scena di una performance aperta al pubblico presso la sede del LabPerm.

 

DOVE

Zona Teatro San Pietro in Vincoli, Via S. Pietro in Vincoli 28 – Torino

 

QUANDO

Dal 6 Marzo al 21 Giugno, tutti i martedì e giovedì dalle 19 alle 22.

Lezione di prova gratuita martedì 28 febbraio.

 

COSTO

350 euro (le iscrizioni terminano il 1 Marzo)

 

INFO E CONTATTI

Marta Laneri: 338 1728883; marta@labperm.it;

Figurelle. Canzoni, storie e apparizioni

Domenico Castaldo: voce e percussioni
Paolo Moreschi: chitarra e canto
Rui Albert Padul: chitarra e canto
Fabio Rosso: fisarmonica
Gianni Maestrucci: marimba, vibrafono e percussioni
Katia Capato, Ginevra Giachetti, Marta Laneri, Francesca Netto: cori
Tutte le canzoni sono originali, i testi composti da Domenico Castaldo e le musiche arrangiate dall’ensemble.

Le fi’urelle in dialetto napoletano rappresentano le immagini dei calciatori e quelle dei santi.
Abbiamo collezionato una serie di Figurelle canore, ma anche musicali, e pure teatrali.
Ognuna di esse si apre sopra un personaggio, o sopra un paesaggio con dentro uno o più personaggi.
Le parole e la musica si supportano, s’inseguono, si abbracciano come nella canzone d’autore, come nella musica popolare.
Ma non ci si ferma lì. Castaldo e il gruppo le incarnano e le rendono
fi’urelle animate, vive, senzienti e rispondenti

È un concerto? Sì ma un po’ più che cantato.
Allora è uno spettacolo di teatro. Sì ma costantemente musicato.
Allora cos’è?
È una cosa che odora di rosa ma rosa non è…vieni a vedé!

L’ensemble non è solo musicale: ci sono attori che cantano e fanno gli strumenti, suonatori che vivono le storie di ogni fi’urella!
E’ una ora e mezza di piacere condiviso nella danza e nella panza.
Attenzione! non lo stomaco, la panza… che è dove risiede ogni più gioiosa sostanza.

Nota Bene:
Il Mulino dove ci sarà in concerto corrisponde ad entrambi gli indirizzi sopra indicato.
Ulteriori indicazioni: dalla porta monumentale d’ ingresso del manicomio di Collegno comincia ad angolo con il benzinaio Via Alpignano, la si percorre superando le rotonde e appena si scende il cavalcavia sulla tangenziale si prende la stradina a destra che porta al mulino.

Sabato 4 febbraio
Via molini 35 – Rivoli, oppure Via molini della barca 71 – Collegno

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Donnarumma all’assalto

Domenico Castaldo in Donnarumma all'assalto
Domenico Castaldo in Donnarumma all'assalto

“L’uomo meridionale non è diverso dagli altri, ma è un uomo deformato. Le avventure della sua vita, la storia, lo peggiorano e lo esaltano fuori dalle leggi comuni.”
Ecco l’intuizione di Ottiero Ottieri, selezionatore del personale presso lo stabilimento Olivetti di Pozzuoli (Napoli), riportata nel diario compilato tra il 1955 e il 1957. In quanto uomo meridionale mi sono chiesto quali potessero essere le forme della deformità del popolo da cui traggo origine, quelle forme che hanno toccato e spaventato lo scrittore. Ho indagato, oltre a questo testo, tutta la cultura napoletana dell’epoca e tutta quella della mia infanzia vissuta al Sud per trovare possibili risposte. Sono giunto alla conclusione che certamente il popolo napoletano ha una forma mentis particolare, probabilmente unica al mondo, come si evince dalla sua ricca espressione culturale; e mi sono poi soffermato sul vero dramma di Donnarumma, personaggio principale di questa storia, che nasce soprattutto dall’assurdo fiorire, su un territorio contadino mai progredito, di uno stabilimento industriale raro, come i pochi altri presenti sul territorio, ed unico per i suoi principi. Dunque febbrilmente anelato… 400 posti circa per 40.000 domande di assunzione!

Lo spettacolo si articola su un sottile, ma tenace, equilibrio tra attore, scena e testo. Si potrebbe definire un monologo, poiché l’attore è uno, ma i personaggi interpretati sono in realtà moltissimi e la vividezza, la presenza scenica e l’umanità di ognuno popolano la performance facendo sì che l’attore non sia più solo. La grande maestria di Castaldo, gli consente di trasformarsi in altro/altri con un solo contrarre o sciogliersi di muscoli. Non ha bisogno d’altro. Questa stessa peculiarità gli permette di addentrarsi nell’animo di ogni personaggio, Ottiero Ottieri per primo, e allo stesso tempo di non tralasciare lo spettatore, che con stupore crescente lo segue, fino alla fine.

Laboratorio Permanente di Ricerca sull'Arte dell'Attore di Domenico Castaldo