Donnarumma all’assalto a Buttigliera Alta

Località: Buttigliera Alta – Casa Famiglia (via Rosta 14)-TO- 

DONNARUMMA ALL’ASSALTO

di Ottiero Ottieri
nella riscrittura di Domenico Castaldo
e con il contributo di Marco Bosonetto e Francesca Netto
con Domenico Castaldo
supervisione al progetto Francesca Netto
scene e luci Lucio Diana
arrangiamento musicale Joseph Scicluna , Katia Capato.
Fondazione del Teatro Stabile di Torino
Laboratorio Permanente di Ricerca sull’Arte dell’Attore
Acti teatri Indipendenti
Zona Teatro San Pietro in Vincoli

Dell’utopia di Adriano Olivetti, del suo progetto di proporre la fabbrica come modello sociale rimane forte la testimonianza degli intellettuali che l’industriale volle con sé, per promuovere un nuovo sistema produttivo ma anche culturale. Tra questi c’era Ottiero Ottieri, che nel suo Donnarumma all’assalto mette in campo i temi del lavoro in fabbrica, tra vessazione della catena di montaggio e creatività industriale, ambizioni e sottomissione. Italia del Sud, fine anni Cinquanta. Un’azienda del Nord decide di aprire un nuovo stabilimento e per selezionare il personale si affida a un capo ufficio assunzioni, impegnato a vagliare, attraverso i nuovissimi metodi americani della psicotecnica, le capacità dei candidati. E mentre le pagine del diario del selezionatore raccontano l’arretratezza del meridione, la disperante disoccupazione, il baratro culturale che lo divide dal resto d’Italia, ai colloqui si presenta Donnarumma, epigono del sottoproletariato che rifiuta di sottostare ai metodi selettivi, pretende il lavoro non per le sue capacità, ma per il fatto stesso di esistere, di essere vivo. E metterà così in profonda difficoltà il dirigente, incapace di gestire la contraddizione tra la felice visione dell’industriale di Ivrea e un Sud brutto, sporco e incattivito.

DONNARUMMA ALL’ASSALTO

of Ottieri Ottieri
the rewriting of Domenico Castaldo
and with the help of Marco Bosonetto and Francesca Netto
with Domenico Castaldo
supervising project Francesca Netto
sets and lights Diana Lucio
music editing Joseph Scicluna, Katia Capato.
Fondazione del Teatro Stabile di Torino
Laboratorio Permanente di Ricerca sull’Arte dell’Attore
Acti teatri Indipendenti
Zona Teatro San Pietro in Vincoli

Utopia by Adriano Olivetti, his plan to bring the factory as a social model remains strong testimony of the intellectuals that the industry decided to use him to promote a new production system but also cultural. Among them was Ottieri Ottieri, who in his assault Donnarumma puts forward the themes of work in the factory, including harassment of the assembly and industrial creativity, ambition and submission. Italy’s South, the late fifties. A company of the North decided to open a new plant and to select the staff relies on a head office recruitment, undertook to sift through the latest American methods of psychology, the ability of candidates. And while the pages of the diary tell the recruiter the backwardness of the south, the desperate unemployment, the cultural chasm that separates it from the rest of Italy, the talks shows Donnarumma, a follower of the underclass who refuses to submit to the selective methods, the claims work not for his skills, but the very fact of existing, of being alive. And so will the leader in deep trouble, unable to handle the contradiction between the happy vision of the industrial South of Ivrea and a nasty, dirty Torque tube loose.

Info:
ACTI TEATRI INDIPENDENTI
TEL 0115217099
facebook.com/labperm

Annunci

The Garden – Ongoing Educational Project – ottobre 2011

Località: Presso l’ex Zoo di Torino (Casa della Giraffa) in Parco Michelotti 13. 

THE GARDEN – ONGOING EDUCATIONAL PROJECT –

Un tempo di dedizione alla cura dell’attenzione, del silenzio,
del riconoscimento del Sé nell’altro.
Per coltivare il nostro Giardino nell’Arte dell’Attore.Il lavoro quotidiano sarà guidato da Domenico Castaldo e dal gruppo del Laboratorio Permanente e verrà suddiviso nelle seguenti fasi:

PASSI
All’interno di sequenze strutturate di passi e movimenti si segue il flusso e la trasformazione delle energie creative di un leader.
Funzione: vengono stimolate nel soggetto la sensibilità del corpo, la prontezza, e la percezione di sé nello spazio, nel tempo e rispetto agli altri.
CANTO
Si seguono le diverse pulsazioni melodiche dei leader, sia nella stasi che nel movimento.
Funzione: sviluppo della sensibilità al canto e alla melodia, singola e d’insieme.
AZIONE
Drammatizzazione collettiva e individuale: indagine e apertura in chiave di drammatizzazione dei temi scelti dai partecipanti e preventivamente inviati.
Funzione: ascolto e osservazione delle proprie reazioni nel contatto con gli altri e con i propri impulsi.

L’Arte dell’Attore è la sintesi di conoscenze sull’espressione e l’espressività.
Questa sintesi può guidare l’attore, oltre l’esibizione, a conoscere i meccanismi in cui vive, con cui comunica a se stesso e agli altri.
Questa conoscenza ci spinge verso la verticalità e al tempo stesso verso l’inconscio, fino a rendere il soggetto facente, l’attore, un passante tra due parti del vivere.
Il suo mondo interiore e il mondo in cui si relaziona con gli altri. Il Giardino e la Vita quotidiana.
Il LABORATORIO PERMANENTE di RICERCA sull’ARTE dell’ATTORE si muove all’interno del Teatro con l’intento di rigenerarne le funzioni e, in queste, scovare le potenziali peculiarità espressive e di genere.

Il Laboratorio Permanente di Ricerca sull’Arte dell’Attore

Dal 1996 «…lavoro per allargare l’isola di libertà che porto»
LAB
luogo o ambito in cui si producono esperienze innovative
PERM
che non viene chiuso mai e perdura nel tempo
DI RICERCA
di attività pratiche, intellettuali, culturali, che fondano e sviluppano il complesso del sapere dell’uomo
SULL’ARTE
sull’attività umana che si svolge con l’applicazione di una tecnica e richiede apprendimento, esperienza e attitudini
DELL’ATTORE
di chi partecipa attivamente e direttamente ad una vicenda reale

L’attore è colui che si agita e sbraita su di un palco o è colui che vive una vicenda della vita reale. In questa definizione sta uno dei primi intenti del nostro lavoro: quello di fare del teatro un luogo necessario, la cui funzione si rinnovi e si svincoli dai cappi culturali. Il laboratorio dunque lavora per fare Cultura, non ricalca né ribadisce quello che la Cultura (dei giornali, delle istituzioni, delle linee di pensiero, ecc.) detta o presta come moda o codice.
Fare Cultura implica la conoscenza in un campo: il LABORATORIO sta affondando i propri strumenti nel campo dell’arte dell’attore, sta cercando risposte sulla propria funzione, e quella del teatro. Quali sono le risposte trovate? Molte e molto articolate, in una sintesi dobbiamo vivere una verità: una verità fatta ad arte, una verità più vera e vibratile di quella della vita quotidiana, una verità tangibile che sappia aprire porte dove il pensiero comune ha eretto muri.

Info:

venerdì 28 ottobre h 14 – 18
sabato 29 ottobre h 12 – 18
domenica 30 ottobre h 12 – 18Costo 130,00€

PRENOTAZIONE

Compagnia Eidos Teatro
Alan Mauro Vai
http://eidosteatro.jimdo.com/
http://teatridiconfine.jimdo.com/
eidosteatro@gmail.com
3935545509

Welcoming! The end of the world

Località: IL SACRO ATTRAVERSO L’ORDINARIO. Ex Cimitero SAN PIETRO in VINCOLI, Via San Pietro in Vincoli 28, T 

 WELCOMING!

THE END OF THE WORLD

Prodotto da

MALTA ARTS FESTIVAL,UNIVERSITA’ DI SUSSEX, LABORATORIO PERMANENTE DI RICERCA SULL’ARTE DELL’ATTORE, A.C.T.I. TEATRO INDIPENDENTE, REGIONE PIEMONTE, COMUNE DI TORINO, CIRCOSCRIZIONE 7
Con:
Alessandro Borroni, Katia Capato, Domenico Castaldo, Francesca Netto, Marta Laneri, Juan Pablo Corvalan, Patricio Yovane Ballas, Elena Maragkaki, .

Direzione Canti e Drammaturgia di
Domenico Castaldo

In collaborazione con
Mario Frendo

Testo tratti da brani di Buddah, Gesù Cristo, le Apocalissi Gnostiche, le lettere di Einstein, Il Tao della Fisica di F. Capra, Mahabarata, Tiziano Terzani, I Veda, Ted Hughes, altro.

L’IDEA
Il mondo sta per scomparire, lo dicono i Maya, finirà nel 2012. Non è vero naturalmente. Ma la nostra civiltà si sta consumando per davvero. L’essere umano non è più umano, svaniscono i valori più meravigliosi, le guerre si perpetrano, l’inquinamento s’insinua sempre più in profondità, i mali più terribili continuano a propagarsi.
La medicina salva e uccide, la scienza salva e uccide, il progresso salva ed uccide, l’arte salva e basta! L’arte, la spiritualità, la cultura aprono le porte del cuore e della mente. Danno esempi diversi di vita, di relazione, di prospettive. Sono vie di libertà. Raccontano le gesta e i pensieri di uomini e donne straordinari che hanno lasciato a tutto il genere umano storie esemplari, che aprono il cuore alla speranza. Erano uomini e donne che avevano una pratica, che sapevano come prendersi cura della propria anima, e di quella degli altri. E molto spesso cantavano.

Ecco l’idea del nostro concerto su testi di esseri umani esemplari che ci hanno lasciato testimonianze straordinarie del loro passaggio in questo mondo.. Welcoming è un concerto per far cantare la pancia e la colonna vertebrale, non solo le orecchie, dello spettatore. Welcoming è, un musical in cui le parole si adagiano alle melodie delle voci per ravvivare la memoria degli uomini straordinari passati sulla terra e temprare gli animi delle persone dei nostri giorni.

A tutto si può rinunciare nella vita tranne ad essere felici. Così si legge nel Mahabarata. Bhè, almeno proviamoci!

Info:

Informazioni e Prenotazioni

011 484944 – 347 2377312
infi@mutamento.org
Facebook/Lab Perm sull’Arte dell’Attore

Laboratorio Permanente di Ricerca sull'Arte dell'Attore di Domenico Castaldo