Ricerca

Anno 1997
ROBERTO BACCI
: Cosa stai cercando?

DOMENICO CASTALDO : Quello che non si trova: cercare e l’azione. Il genere umano è da sempre soggetto e segue la spinta di un desiderio inspiegabile: cavalieri, pellegrini, esploratori, si mettevano sulle strade per cercare. Era veramente l’oggetto prescelto o il luogo prestabilito lo scopo? O era piuttosto nel viaggio ogni risposta, nel perdersi il risultato e la conoscenza? Indispensabile era ed è dunque la pulsione al movimento.[…]
(da un intervista di R. Bacci, rassegna Impronte, CRT – Milano)

1999 Premio Giuseppe Bartolucci alla attività di ricerca
“…per l’originalità e il rigore di un ricerca nella quale lavoro d’attore e dimensione del laboratorio si arricchiscono a vicenda, senza mai adagiarsi su tracciati e forme convenzionali. Attento alla tradizione scenica italiana e agli insegnamenti dei maestri europei, Domenico Castaldo con il suo gruppo di lavoro SantiBriganti, ha messo a punto un personalissimo percorso artistico in cui vocalità e disciplina fisica si fondono con una particolare sensibilità alle lingue e alle composizioni dei generi. Qualità e impegno non modificano mai in lui l’ironia e la capacità di giocare con le aspettative e le abitudini degli spettatori per i quali spesso vengono proposti momenti d’incontro e convivialità oltre lo spettacolo…” (Dal documento ufficiale PREMIO BARTOLUCCI 1999)

2007 il decimo anno
“Dieci anni di lavoro ininterrotto alla scoperta degli impulsi fisici, grazie ad uno specifico allenamento e l’attivita su differenti testi e soprattutto sul Tamerlano , Antigone/Canti , Le Argonautiche , hanno affinato la tecnica e sviluppato sensibilita nell’uso del corpo come strumento. Nella disciplina, simile a quella di un’arte marziale, della danza rituale, della commedia dell’arte, il corpo dell’attore si apre la via di nuove possibilita espressive e si modifica nella ripetizione di un preciso codice di «Azioni». L’Azione nasce dall’istinto dell’Essere messo in gioco, parla una lingua propria a chi fa l’attore, ci si muove dentro e si ri-conosce, instaura una relazione molto intima con il suo «dovere» e con il luogo dove questo avviene.”

L’ultimo anno 2008
“Caro spettatore,
abbiamo ritenuto essenziale fare una scelta: dividere, per i prossimi tre anni, il settore PRODUZIONE, dal settore RICERCA.
SUONANAPOLI è una produzione, uno spettacolo semplice e diretto, in cui la nostra poetica aderisce alla tecnica di un gruppo di musicisti, i BIM BUM BRASS. E’ anche la dimostrazione che, se il nostro linguaggio è parso (in passato) ostico, è stata la deliberata scelta di un momento, in cui si è cercato, come si cerca ancora, di comunicare oltre il linguaggio verbale, oltre il teatro tradizionalmente inteso, e anche di quest’aspetto SUONANAPOLI è frutto.
Il lavoro “sperimentale”, del LABORATORIO PERMANENTE, continua senza posa, sulla formazione di giovani attori/attrici e sulle possibilità rituali del teatro odierno. Continua a cercare una risposta artistica al disagio politico, sociale e culturale della nostra società, per dare un’immagine, di meta vitale, diversa dal denaro.
Questo cammino ha preso, dopo SULLE ORME DEL SIMURGH, il nome di KATHARSIS -project-de cura animae suae.”

Anno 2013
Abbiamo bisogno di tempo, di spazio e di esempi virtuosi che ci guidino nel come usarli. Il limite maggiore sta nelle barriere culturali che ci negano spazi e tempi, nell’assenza di modelli alternativi a quelli dominanti: bisogno dell’istituzione, del denaro, del teatro designato per realizzare il progetto.
Operiamo un ribaltamento attraverso l’immaginazione: il denaro ha bisogno di noi, l’istituzione ha bisogno di noi, il teatro ha bisogno di noi…
Il pensiero indotto sarà: ma se tu rifiuti questa logica c’è un altro che prende il tuo posto.
Il mio posto nel mondo è il mio posto non me lo da un funzionario non me lo toglie il prossimo che arriva. Biasimo chi ha bisogno del posto lasciato da me, comunque sia è un parassita, auspico la presenza di esseri capaci di costruire una diversa opportunità assieme a me.
Tanti sono pronti a prendere il denaro che rifiuto, pochi a condividere il peso che sto sollevando, anche se portare un peso serve a creare una nuova opportunità, una via di libertà.
Guardo verso dove tu guardi e se vai oltre le miserie di questo momento, vengo con te.

 

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Laboratorio Permanente di Ricerca sull'Arte dell'Attore di Domenico Castaldo

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