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LITURGIA – BEYOND BORDERS #2 + EVENTO | 22-23-24-25 Maggio 2017

Liturgia Beyond Borders 2Il LABORATORIO PERMANENTE di RICERCA sull’ ARTE dell’ ATTORE di D. Castaldo

Con il Patrocinio di  compagni di viaggio logo

E IN COLLABORAZIONE CON CENTRO SAN LIBORIO – FABLAB PAVONE

PRESENTA IL PROGETTO

LITURGIA BEYOND BORDERS #2
22 – 23 – 24 MAGGIO ore 19 / 22
presso San Pietro in Vincoli Zona Teatro in via San Pietro in Vincoli 28 (Torino)

LITURGIA BEYOND BORDERS – evento
25 MAGGIO ore 20:45
presso il Centro San Liborio – FabLab Pavone in via Bellezia 19 (Torino)

Per iscrizioni e ulteriori informazioni scrivere a info@labperm.it o contattare Marta al 338 1728883
Iscrizioni obbligatorie entro il 12 MAGGIO. Agli iscritti verrà poi inviata un’ulteriore mail con cosa portare/preparare.

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IL PROGETTO IN DETTAGLIO

Con LITURGIA BEYOND BORDERS #2 il LabPerm di Castaldo intende offrire ai cittadini, ai migranti in attesa di collocazione, ai disagiati, un’ originale e straordinario momento di condivisione, accoglienza e confronto culturale, attraverso gli strumenti del canto corale e la musicalità, da sempre al centro della ricerca della storica compagnia torinese.
Molte delle popolazioni migranti, accolte nei nostri centri, in attesa di integrazione, o migliori condizioni di vita, mancano di un confronto culturale; spesso tali persone si sentono escluse da corsi o contesti di formazione che non siano specifici, esclusi di colpo da una quotidianità di socialità e confronto.
Confronto che spesso manca gli stessi autoctoni.

Il canto, la danza, il gruppo, la possibilità di esprimersi (anche nella propria lingua) possono diventare occasioni preziose di crescita, di comprensione e annullamento dei conflitti e dei confini.
Tale progetto è nato in questa forma e si è già realizzato in un primo step nel 2016. La partecipazione è stata tanta e gli obbiettivi tutti raggiunti, anche oltre le aspettative.
Come ha detto un partecipante senegalese “finché una città, un’istituzione, permetterà l’esistenza di un gruppo come il vostro e di un’attività come questa, io, nonostante tutto, avrò fiducia nell’umanità”.

LITURGIA BEYOND BORDERS – evento del 25 MAGGIO è da intendersi come l’apertura del lavoro ad un pubblico esterno, che potrà presenziare gratuitamente alla serata.
Non si tratterà di una dimostrazione di lavoro strutturata né di uno spettacolo, ma si potrà assistere ad un vero e proprio processo di lavoro guidato dal team del LabPerm attraverso gli strumenti della voce e del corpo. Una sorta di festa, di rituale laico, che unisca tutte le persone in un’unica pulsazione, in un corpo unico, oltre ogni distinzione e differenza.

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COS’E’ LITURGIA BEYOND BORDERS

Si entra, si zittisce la mente, si respira, si ascolta, si canta; ci si muove con l’altro in una comune pulsazione, ci si libra sulle vibrazioni prodotte dall’insieme di corpi.
Liturgia è un’azione animatrice della carne e incarnazione dell’Anima.

Sono sufficienti tre regole per parteciparvi:
1 – Non fare del male a sé stessi,
2 – Non fare del male agli altri,
3 – Cantare più piano di chi guida.

La partecipazione è aperta a tutti senza limiti alcuni.
Si intende aprire la collaborazione volontaria ad educatori, operatori sociali, psicologi, etc, interessati a prendervi visione, al fine di fornire loro un’esperienza artistica, di coinvolgimento ed espressione che li possa aiutare nel lavoro di accoglienza ed integrazione.

PERCHE’ PARTECIPARE A LITURGIA BEYOND BORDERS – evento

PERCHE’ N°1
Liturgia è uno studio in forma concertistica fine ad un percorso di coinvolgimento per chi desidera prenderne parte.
Un lavoro fondato sul cantare in gruppo, sulla commistione tra attori e spettatori, su azioni reali e testi poetici. Il teatro è da sempre un rito laico.
Sebbene oggi non individui una divinità cui indirizzarsi, prevede un ordine di trascendenza che affonda la propria radice nell’essere umano, nella carne, nell’organicità.

PERCHE’ N°2
“Il rito aiuta a sopportare una sorta di crisi di presenza, e abbisogna di una partecipazione emotiva profonda, senza la quale cessa di esistere”, scrive l’antropologo De Martino. Ma la profondità della partecipazione si deve coniugare con la possibilità di prenderne parte.
La convergenza di tre modelli di teatro – narrazione, azione e canto a cappella – ci porta ad una forma di composizione che si riappropria del rituale: un gruppo di attori invita un gruppo di partecipanti a seguirli.

PERCHE’ N°3
Il corpo è il “tempio in cui dio dimora attraverso lo spirito”.
Il teatro è un atto in cui corpi si incontrano, è una disciplina ovvero una pratica che scopre e cura il Sé: il messaggio passa attraverso “come si fa” oltre che nel “cosa si dice”.
Liturgia incarna l’anima e anima la carne.