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Armonie dai confini dell’ombra | Bollettino Arcano #10

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Prenotate il vostro posto per ARMONIE DAI CONFINI DELL’OMBRA
Nostra nuova produzione, dal 17 marzo al 13 aprile
Nelle cripte dell’ex cimitero di San Pietro in Vincoli
https://www.facebook.com/events/948004608670391/

BOLLETTINO ARCANO #10: La Ruota di Fortuna ovvero Le Moire
“Anche se rapido il mondo si muta ritorna alla fonte ogni cosa compiuta; come una nuvola in una voluta ritorna alla fonte ogni cosa compiuta.”

LITURGIA – BEYOND BORDERS | 24-25-26 Febbraio 2017

liturgia-beyond-bordersL’ Ass. Cult. LABORATORIO PERMANENTE di RICERCA sull’ ARTE dell’ ATTORE di D. Castaldo presenta, con questo progetto, l’atto conclusivo del percorso di incontri e ricerca LITURGIA – BEYOND BORDERS offrendo ai cittadini, ai migranti in attesa di collocazione, alle persone diversamente abili e ai disagiati, un originale e straordinario percorso di condivisione, accoglienza e confronto culturale, attraverso gli strumenti del canto corale e la musicalità, da sempre al centro della ricerca della storica compagnia torinese.
Molte delle popolazioni migranti, accolte nei nostri centri, in attesa di integrazione, o migliori condizioni di vita, mancano di un confronto culturale;
spesso persone diversamente abili si sentono escluse da corsi o contesti di formazione che non siano specifici;
oggi è sempre maggiore il problema di chi perde il lavoro e di colpo si trova a dover andare in un dormitorio, escluso di colpo da una quotidianità di socialità e confronto.
Confronto che spesso manca gli stessi autoctoni.

Il canto, la danza, il gruppo, la possibilità di esprimersi (anche nella propria lingua) possono diventare occasioni preziose di crescita, di comprensione e annullamento dei conflitti e dei confini.

COS’E’ LITURGIA – BEYOND BORDERS
Si entra, si zittisce la mente, si respira, si ascolta, si canta; ci si muove con l’altro in una comune pulsazione, ci si libra sulle vibrazioni prodotte dall’insieme di corpi. Si esce, si torna.
Liturgia è un’azione animatrice della carne e incarnazione dell’Anima.

Sono sufficienti tre regole per parteciparvi:
1 – Non fare del male a sé stessi,
2 – Non fare del male agli altri,
3 – Cantare più piano di chi guida.

LITURGIA – BEYOND BORDERS permette ad ogni individuo di portare un testo, una riflessione, una presentazione e si può rivelare uno straordinario strumento per aprirsi e presentarsi, liberarsi dalla paura dell’altro e dalla reticenza sulla storia delle proprie origini. Si può rivelare una via di straordinaria utilità per “rompere il ghiaccio” e presentare la propria fragilità e al tempo stesso la propria disponibilità. Alcuni testi verranno lavorati e inseriti all’interno del lavoro e della performance finale. I temi dei testi verranno scritti direttamente ai partecipanti una volta concluse le iscrizioni.

TEMPI E MODALITA’

QUANDO:
24 – 25 – 26 FEBBRAIO 2017 in orario 19-22
La serata del 26 febbraio sarà aperta al pubblico alle ore 21:00

DOVE:
Presso San Pietro in Vincoli Zona Teatro – via San Pietro in Vincoli 28, Torino.

COSTO:
La partecipazione è gratuita per migranti, per le persone diversamente abili e coloro che sono maggiormente disagiati.
Per tutti gli altri partecipanti si richiede un contributo di 60 euro.

ISCRIZIONI:
Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 17 FEBBRAIO scrivendo una mail a info@labperm.it con una brevissima presentazione, e col versamento della quota di 60 euro.
Agli iscritti verrà poi mandata una mail con ulteriori indicazioni su cosa portare.

EVENTO CONCLUSIVO

L’ evento conclusivo presso sarà un concerto-narrazione curato da Domenico Castaldo e guidato dall’intera equipe del LabPerm con tutti i partecipanti di LITURGIA – BEYOND BORDERS.
Si intende creare un percorso di canzoni e narrazioni di testi originali proposti dai partecipanti e canti elaborati dal LabPerm.
La serata sarà aperta al pubblico e gratuita.

PERCHE’ PARTECIPARE A LITURGIA – BEYOND BORDERS

PERCHE’ N°1
Liturgia è uno studio in forma concertistica fine ad un percorso di coinvolgimento per chi desidera prenderne parte.
Un lavoro fondato sul cantare in gruppo, sulla commistione tra attori e spettatori, su azioni reali e testi poetici. Il teatro è da sempre un rito laico.
Sebbene oggi non individui una divinità cui indirizzarsi, prevede un ordine di trascendenza che affonda la propria radice nell’essere umano, nella carne, nell’organicità.

PERCHE’ N°2
“Il rito aiuta a sopportare una sorta di crisi di presenza, e abbisogna di una partecipazione emotiva profonda, senza la quale cessa di esistere”, scrive l’antropologo De Martino. Ma la profondità della partecipazione si deve coniugare con la possibilità di prenderne parte.
La convergenza di tre modelli di teatro – narrazione, azione e canto a cappella – ci porta ad una forma di composizione che si riappropria del rituale: un gruppo di attori invita un gruppo di partecipanti a seguirli.

PERCHE’ N°3
Il corpo è il “tempio in cui dio dimora attraverso lo spirito”.
Il teatro è un atto in cui corpi si incontrano, è una disciplina ovvero una pratica che scopre e cura il Sé: il messaggio passa attraverso “come si fa” oltre che nel “cosa si dice”.
Liturgia incarna l’anima e anima la carne.